#poesie 2.5: Satured

A long time ago cell phones, music, computer costed so much, we didn’t care that much,

‘cause our stomaches were full.

Nowaday phones, music and computers are gettable for free, but most of us don’t have enough money for food. As being globalized is a right and food no more, but we don’t care that much

‘cause our heads are full.

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Aforisma breve e diretto di DMN

Originale: clicca qui

#Poesie 2.4: Crimine per passione – EXPLICIT

Eccoci, siamo qui. Come abbiamo fatto ad arrivare fino a questo punto?

Dove vuoi passare il tempo con me?
Perché dovresti decidere per te? Con lei non l’hai fatto mai.
Andiamo a casa tua o al lavoro casomai? Prendi le tue scarpe di Prada.

Facciamo per strada. Per una vera esecuzione, ti voglio elegante.

Prendo una Beretta, una Glock 17 o la tua nuova Colt?

Ti vedo già più forte di Bolt, scappando più veloce della luce.

Il tuo viso tanto truce, si trasforma in terrore.
Che orrore, ma non supplicare per la mia pietà.

Miro alle tue estremità: uno, due, tre colpi.

Non serve che mi incolpi, rappresento la “Passione” che tanto hai voluto.

Hai voluto vincere facile, vincere in modo meschino

Vincere, come se fossi stato nel colosseo
Senza regole e la giuria sei stata tu.

Scuoiandoti come un animale,
Che di male, c’è tutta l’anima in te.

Porgendoti uno specchio ‘ché, come dal barbiere,
Vile canzoniere, non sono egoista come te.

Prendo una Beretta, una Glock 17 o la tua nuova Colt?

Ti vedo già più forte di Bolt, scappando più veloce della luce.

Il tuo viso tanto truce, si trasforma in terrore.
Che orrore, ma non supplicare per la mia pietà.

Se ti cucissi la bocca e fondessi le narici?
Con i suoi amici, doveva stare zitta lei.
Vincevi trofei, senza pudore e senza classe.

Ora ti mostro il capoclasse, nell’arte del gatto dominante.

Hai voluto vincere facile, vincere in modo meschino

vincere, come se fossi stato nel colosseo
senza regole e la giuria sei stata tu.

Per poi prenderti a calci e pugni
Alla fine strapparti la tua più estremità,

per poi ridartela, dove si adatta al meglio.
Finendo poi, dandoti l’ardore che le hai dato tu.

Hai voluto vincere facile, vincere in modo meschino

vincere, come se fossi stato nel Colosseo
senza regole e la giuria sei stata tu.

 Ora miro alle tue estremità: uno, due, tre colpi.

Non serve che mi incolpi, rappresento la “Passione” che tanto hai voluto.

Ci sei solo tu, ci sei sempre stato solo tu, ma a soffrire è stata lei.

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