L’invito

Ciao Goethe, ancora ti piace il nostro paese? Vorrei tanto invitarti a fare un giro, approfittando dell’occasione per ridiscutere alcuni passaggi fondamentali della tua filosofia. Credo inoltre, che dalla tua ultima visita siano cambiate alcune cose, nonostante le tue amatissime rovine siano ancora al loro posto. Con caloroso affetto, Alice p.s. In caso te lo […]

via L’invito — Chromatic Mind

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Arriva Ginsberg? : Novelle #3.5

(Capitolo 3, parte seconda)

Una famosa rete televisiva ha mandato in onda un reality show di grande successo, che ha come protagonista la vita privata di un gatto di pezza, pittore. 

Un tale, un poeta blogger qualunque, che al momento ospita nel suo appartamento Goethe, è profondamente indignato ma a parte pubblicare qualche blog critico, non ha la più pallida idea di come si possa usare la scrittura in questo caso.

Allora Goethe, scioccato dai cambiamenti della sua Italia, si è messo in testa di fare da maestro a questo poeta e finalmente sono usciti per la prima volta dall’appartamento-prigione.

Più tardi nella notte in una birreria

Donna nascosta dal buio: < Ragazzo, sai perché questa notte da tre o quattro ore è diventata una notte speciale? Perché quei due ragazzi stanno scopando
sul tavolo senza che nessuno se ne accorga? O perché quella ragazza bassa sembra più che bassa un folletto? >

Il poeta stordito: < Ma nemmeno me ne ero accorto. Cosa sta succedendo? Sembra un manicomio in piena rivolta! >

Donna nascosta dal buio: < Oh, sei così stupidino. Un piccolo ragazzo rincoglionito. >

Il poeta stordito: < … >

Goethe: < Perdonalo il mio amico stupido, si e leggermente stordito dalla musica assordante, per non parlare della buona birra. >

Donna deridente ora leggermente illuminata: < Giovani che diventano bestie senza meravigliarsene, persone che ipocritamente fanno finta di esistere solo qui,
e poi politici. Politici che finalmente si aprono rilasciando orde di schifo e fango.
– E tu perdi tempo a chiedere scusa? – Seguimi fuori se sei un poeta oppure perditi. Perditi e muori qui. >

Il poeta: < Ti seguo. >

Il Ginsberg: < Bravo. Vieni con me e vieni pregando santa Valpurga, danzando e calpestando tutto ciò che è santo. Notte per bestemmiare ma senza meta. Senza una meta,
non puoi perderti. La tua strada è ovunque. >

Chiedo scusa per aver pubblicato il terzo capitolo della novella in due parti separate, ma da pubblicare tutto in una volta mi era sembrato leggermente troppo pesante. Ecco la prima parte del capitolo:  Novelle #3.4

Buona lettura

Penisola, #Poesie 1.4

Breve poesia di uno dei nostri supporter!

The ShinRa Company

Brucia la terra                     The land burns

brucia il cammino,            the road burns,

mangiamo veleno               we eat venom

dove andiamo?                    were do we go?

Scavate                                  dig,

scavate,                                 dig,

storia troverete.                  history you’ll find.

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