#ContestStorico 23: Intreccio Digitale

Digitale perché è diverso dall’analogico. Un intreccio analogico può essere quello delle cuffiette per la musica. Questo è diverso perché digitale. Una lettura incrociata analogica, su differenti manuali è diversa da una lettura incrociata sul web e la stessa cosa vale per le ricerche. Basta aver un minimo di conoscenze del web per capirlo.
Per questo digitale.
Il tema di questo post però è un altro, che ho riassunto nel seguente aforisma, se lo si può chiamare così.

Cambiano gli strumenti, cambia l’arte che a sua volta cambia la cultura, che fa da contesto con la storia e il tempo alla scrittura che a loro volta aprono a nuove idee.

Così penso che cartoni animati, manga, anime, fumetti e altro cambiano la prospettiva dell’arte che porta a nuove prospettive per la cultura generale, che poi con nuovi mezzi porta i blog ad essere tanto una nuova forma letteraria, quanto artistica (vedi Deviant Art), bene o male che sia fatta.
Tutto questo, trovandosi ad esplorare un nuovo fronte, mai visto prima, letteralmente e materialmente parlando, non va sostituendo il vecchio, ma accostandocisi e superandolo forse.

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Si, è lo stesso quaderno..

#ContestoStorico 22: Fotografie scritte

Nel l’istantaneità della rete virtuale un momento trascritto di un diario o un taccuino non è più parte di un insieme di fondamenta, segreti o mere riflessioni, magari anche postume, ma un messaggio immediato, una fotografia scritta di un momento, di un pensiero, condiviso nell’adesso.
Non c’è il tempo di aspettare, perché la bacheca è un flusso che scorre costantemente, ma quel fiume fintanto che è presso e scorre, non è un letto vuoto, ma un fiume, che è la somma delle singole particelle di acqua.
Vale per il tweet, vale per un articolo, vale per un post.

#ExplainingBlogLitterature 3: Il Divino

“[…] soldati-bambino fumatori incalliti, occhi stanchi come quelli di un cinquantenne.” Questa è la nota al finale de “Il Divino“, edito Bao Publishing, e la mia scusa per aver stravolto il programma delle #NewsDelLunedì, ma dopo aver letto l’opera di Boaz Lavie e dei fratelli Hanuka (vedi link), non potevo non recensirla immediatamente.


Asaf Hanuka blogger full time, ha portato il senso di fumetto, di graphic novel, ad un livello più alto, con colori che possono esistere solo in fumetto e disegni che non sono fotografia, per niente, ma restano fotografati in mente. Suo fratello, Tomer Hanuka invece è un illustratore da paura.

Senza andare a fare spoiler, ciò che è affascinante in questa splendida graphic novel, – perché “fumetto”, nella concezione classica italiana, non da giustizia, – è la storia di Lavie, che estrapola una narrazione reale e fantastica, dalla foto dei due bambini soldato.

Nonostante la storia sia scritta e disegnata in Israele, si svolge in Tailandia, mostrando un mondo che non riusciamo a percepire da questa prospettiva occidentale e appassita.

Vi lascio con la quarta di copertina.

“[…] crede di poter rubare le risorse di una terra lontana, ma è una terra difesa dai draghi e da ambini portentosi che, avendo già visto morire tutti i loro sogni, non hanno più nulla da perdere.”

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Spero vi piaccia il nuovo format che stiamo sviluppando, potrebbe però subire ancora ulteriori variazioni nelle prossime settimane.

Link utili:

#ContestoStoricoLetteratura sperimentale, commerciale e certificata // Esempi di letteratura virtuale individuale // Narrativa dell’individuo nei contesti di guerra // Testo e libro, e-book e testi // 

#Reblog, di Rina Brundu, per Rosebud, ottima testata online: Sulla poesia digitale e sui libri in tv // The Rise of the Power Blogger // Dal blog di Raif Badawi