#CultAnimation 2: Sousei No Aquarion

Per raccontare Evangelion (Gainax Studio), ed estrapolarne la filosofia sociale di Durkheim (e parzialmente anche Schopenhauer) un post non basta, come era in programma, passo quindi ad Aquarion per #CultAnimation, che ha comunque avuto una sua fetta di interesse sul web, ed Assain’s Creed Syndacate per #ExplainingVideoGames, per rimanere invece in tema diciannovesimo secolo.

Aquarion sta ad Evangelion, come i sonetti più delicati di Petrarca alla Commedia dantesca. La complessa delicatezza, che sta in un’amore tra divinità racchiusa in una lettera lunga 2000 anni (non è casuale. L’animazione è stata trasmessa per la prima volta nel 2005), ricorda le allusioni di Petrarca a Laura con l’aura. 

Non è presente una riflessione di grande spessore come negli altri casi sopra citati, ma un’amore di grande dolcezza omosessuale (se di sessi si può parlare nel caso di divinità), spinto però fino all’ossessione. Inoltre c’è da aspettare di aver visto tutte e 26 le puntate per scoprire la verità sull’identità divina, che si sospetta prima in un giovane senzatetto, portatore del nome del dio, Apollo e in parallelo nell’erede di una lunga stirpe nobiliare Sirius de Alisia, la cui sorella ha effettivamente partecipato alla battaglia primordiale delle divinità.

Una ricerca interna dei personaggi, tanti piccoli e personali Secretum petrarchiani mandano avanti la trama, affrontando essenze inimmaginabili per far tornare alla fine di tutto, in vita l’amante perduto, una macchina enorme che è rappresentazione della bellezza meccanica, una bellezza angelica.

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Per altre info su Aquarion, manga e anime: dakenhowlett.wordpress.com

Domenica di riposo. Manifesto Web riprenderà regolarmente il lunedì.

Link all’immagine: http://i39.tinypic.com/ojp3bn.jpg

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#CultAnimation: 1, Gatchaman Crowds e Durkheim

La gente di internet, se parliamo delle generazioni degli ’80 e dei ’90, ha accesso a molteplici forme d’arte contemporanea e multimediale, una fonte di cultura vastissima, proveniente in gran parte dal pop-cult giapponese e americano.

Questi cult non devono il successo unicamente a svariati motivi che potete scoprire qui, ma hanno trame, narrative, intrinseche di elementi letterari, sociologici e filosofici.

 Uno di questi esempi, per non iniziare dai fin troppo studiati e discussi Evangelion, e Matrix (per esempio…) -che ora cito, ma tratterò i prossimi giorni- è Gatchaman Crowds: Insight.

Sfortunatamente ancora non sono riuscito a vedere la prima saga, oh però avuto comunque modo di godermi questa seconda stagione.

L’inizio fa presupporre che si tratti di un prodotto pop, con le riprese di Tokio e le animazioni disegnate in sovrimpressione,  ma è completamente errato, e lo si scopre al più tardi quando la situazione arriva a tale paradossi da credere che sia una parodia della vicenda Marino. 

I protagonisti infatti, si trovano nella scomoda situazione di dover risolvere il problema della “atmosfera”, che porta prima ad odiare, poi amare, il premier giapponese a spese di un prima amato e poi odiato Premier-Partito-Unico alieno. La bravura di questo/a alieno/a, Gelsadra (-Gelsuccia) il sesso non conta, è nella sua ingenuità di fare ciò che il popolo vuole, fino al punto di omologare la “atmosfera” generale di tutti, tanto che quando scoprono di non avere più una loro individualità (perché chi esce dall’atmosfera generale viene fatto fuori), tutti insieme si ribellano rivolendo indietro l’Ignazio Marino che prima si erano stufati di vedere.

L’elemento interessante, è che si riallaccia facilmente allo strutturalismo di Durkheim, sociologo dell’ottocento, nel periodo di Simmel, Max, Marx e il positivismo, che si può riassumere così:

L’individuo si crede libero. La libertà però è un’illusione in quanto calcolata. I calcoli sono fatti dal sistema che guida in modo da trarre vantaggio dalle rivolte e i suoi esiti. Esiti previsti e calcolati. Calcoli di un organismo nel quale il fegato sta al cuore, come noi al sistema.

Tutto ciò tra l’altro si potrebbe riallacciare ad altre tematiche in un filo rosso di un gomitolo ancora da sbrogliare, ma ciò proseguirà nel prossimo post, dopodomani.