#ContestoStorico 24: Alcune riflessioni a freddo post strage parigina

Ripetere ciò che è già è stato scritto a riguardo dell’attentato alla sede parigina di Charlie Hebdo sarebbe inutile, mentre sarebbe ingiusto scrivere per piangere le vittime francesi, senza piangere tutte le vittime che ogni giorno i jihadisti dello stato islamico mietono in Africa e in Medio Oriente.

Lasciando queste discussioni ad altri, non per disinteresse ma perché non mi reputo degno, c’è stato un aspetto della vicenda che ha attirato il mio interesse nonostante la tragicità.

Non c’era solo la tv, tutta la vicenda era perseguibile da vicino tramite i social, tramite lo streaming su vari siti come youtube e i siti delle varie testate giornalistiche online.

Si poteva commentare online e tutti erano vicino in quel momento, e c’era tragicamente anche chi inneggiava ai terroristi. 

Una comunità che poteva seguire tutta la vicenda da vicino.

Discutendo oggi la vicenda con un avvocato, si discuteva di come c’erano solo TV e Radio come mezzi istantanei di informazione un paio di decenni fa, e non permettevano una discussione in contemporanea con gente non presente. Di come per fare una ricerca si perdeva molto tempo -archivi, biblioteche, ricerche sul posto- e adesso sia un lavoro quasi immediato -vedi Refworks per esempio.

Se volessimo capire se ci sono state e quali siano state, le falle nei sistemi di prevenzione al terrorismo, o se ce ne sono sul territorio europeo e francese, una ricerca, anche solo per informarsi, lo si potrebbe fare in un tempo rapidissimo.
L’informazione datataci in pasto dai media tradizionali, potrebbe già essere superata di molto, con un minimo di istruzione sui mezzi a disposizione e metodo di ricerca, superando anche il solo pianto su qualcosa che non comprendiamo realmente a fondo.

#ContestStorico 23: Intreccio Digitale

Digitale perché è diverso dall’analogico. Un intreccio analogico può essere quello delle cuffiette per la musica. Questo è diverso perché digitale. Una lettura incrociata analogica, su differenti manuali è diversa da una lettura incrociata sul web e la stessa cosa vale per le ricerche. Basta aver un minimo di conoscenze del web per capirlo.
Per questo digitale.
Il tema di questo post però è un altro, che ho riassunto nel seguente aforisma, se lo si può chiamare così.

Cambiano gli strumenti, cambia l’arte che a sua volta cambia la cultura, che fa da contesto con la storia e il tempo alla scrittura che a loro volta aprono a nuove idee.

Così penso che cartoni animati, manga, anime, fumetti e altro cambiano la prospettiva dell’arte che porta a nuove prospettive per la cultura generale, che poi con nuovi mezzi porta i blog ad essere tanto una nuova forma letteraria, quanto artistica (vedi Deviant Art), bene o male che sia fatta.
Tutto questo, trovandosi ad esplorare un nuovo fronte, mai visto prima, letteralmente e materialmente parlando, non va sostituendo il vecchio, ma accostandocisi e superandolo forse.

image

Si, è lo stesso quaderno..

#ContestoStorico 22: Fotografie scritte

Nel l’istantaneità della rete virtuale un momento trascritto di un diario o un taccuino non è più parte di un insieme di fondamenta, segreti o mere riflessioni, magari anche postume, ma un messaggio immediato, una fotografia scritta di un momento, di un pensiero, condiviso nell’adesso.
Non c’è il tempo di aspettare, perché la bacheca è un flusso che scorre costantemente, ma quel fiume fintanto che è presso e scorre, non è un letto vuoto, ma un fiume, che è la somma delle singole particelle di acqua.
Vale per il tweet, vale per un articolo, vale per un post.