#LaStoriaVeloceSecondoMW 4: Re ed Imperatori, Spagna

I regni di Castiglia ed Aragona qui in una mappa pre-reconquista, dopo un periodo di guerre civili si unirono tramite il matrimonio di Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona, nel 1469, (il cui regno congiunto iniziò nel 1479) iniziando a lavorare subito sul più ricco regno di Castiglia.

Banditismo e anarchia feudale vennero repressi con la riorganizzazione della Santa Fratellanza (Hermandad), confederazione di città che svolgevano compiti di polizia e l’amministrazione delle città, venne posta sotto la tutela di funzionari di nomina regia, detti corregidores.

La nobiltà fu sottomessa da una politica di concessioni e di favori che Ferdinando portò avanti, e il clero grazie all’aiuto del papa che gli conferì la facoltà di conferire i seggi episcopali e altri benefici. Insomma: paese diverso, problemi e soluzioni simili.

A differenza della Francia però, la divisione del paese era sentita maggiormente, in quanto il re, risiedente sopratutto in Castiglia, nominò per l’Aragona un viceré, come già era successo in Sicilia e Sardegna fin dal XIV secolo e nel 1494 un consiglio d’Aragona, separato da quello castigliano.

Un anno prima dell’inizio del regno congiunto, venne creata l’inquisizione spagnola, anche questa di nomina regia, a differenza dell’inquisizione romana appartenente all’autorità papale, simbolo dell’ortodossia religiosa spagnola, era l’unico organo con giurisdizione sull’intero territorio del regno. Infine, come manifesto di tale ortodossia, nel 1492, scoperta l’America, conquistano il regno di Granada (la cui architettura lascia intravedere una perfetta unione cristiana e mussulmana), ultimo avamposto del dominio mussulmano in Spagna.

Vennero quindi cacciati ebrei e chiunque non accettasse di convertirsi al cristianesimo, sottolineando in questo modo l’unità religiosa del paese ma privandosi di capitale umano, economicamente attivo.

Infine, dopo la crisi dinastica castigliana alla morte di Isabella nel 1504, di Filippo d’Asburgo e la pazzia di Giovanna sua moglie, figlia d’Isabella e Ferdinando, quest’ultimo tenne il potere conquistando territori in Italia e il regno di Navarra sui Pirenei, i confini naturali iberici.

{-2 all’Italia}

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Storia moderna, di Carlo Capra, Le monnier Università, Firenze 2004

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