#LaStoriaVeloceSecondoMW 1: Moderno

Il concetto di Storia Moderna in Italia è stato recepito dall’estero, anche se usato differentemente, in quanto in paesi di area tedesca e anglosassone si intende per Moderno, il periodo che va dalla fine del Medioevo, al Novecento inoltrato, suddividendo il tutto in una prima (early modern, frühe Neuzeit) e seconda o tarda età moderna che vanno reciprocamente fino a circa metà Ottocento e fino alla prima guerra mondiale. Si tratta di confini labili, in quanto anche solo analizzando la storia generale, -dei “grandi” avvenimenti- periodi come quello delle guerre mondiali, in alcune storiografie vengono viste come una “seconda” guerra dei Trent’anni, eppure riesce a dare un’idea di ciò che c’è di diverso tra il mondo medievale e quello post-scoperta dell’America; del mondo pre-contemporaneo e dei nazionalismi fino alle guerre mondiali quando tutto quel sistema in fase di globalizzazione collassa, lasciando campo libero al divenire contemporaneo.

Un esempio dell’epoca, per la storia contemporanea nelle sue prime fasi, lo si può leggere dalle parole di Voltaire:
Vorrei che si incominciasse un serio studio della storia nel tempo in cui essa diviene veramente interessante per noi: mi sembra che questo avvenga alla fine XV secolo. La stampa, che allora fu inventata, contribuisce a renderla meno incerta. L’Europa cambia faccia; i Turchi, nella loro espansione, cacciano le belle lettere da Costantinopoli; esse fioriscono in Italia, si stabiliscono in Francia, ingentiliscono la Germania e il settentrione. Una nuova religione sottrae metà dell’Europa dall’obbedienza del papa. Un nuovo sistema politico si stabilisce.
Si fa, con l’aiuto della bussola, la circumnavigazione dell’Africa: si commercia più facilmente con la Cina che da Parigi a Madrid. Si scopre l’America; si sottomette un uovo mondo e il nostro è cambiato quasi completamente: l’Europa cristiana diviene una specie di repubblica immensa, nella quale la bilancia del potere è meglio stabilita di quanto non lo fosse nella Grecia antica. Una corrispondenza perpetua ne lega tutte le parti, malgrado le guerre suscitate dall’ambizione dei re o quelle di religione, ancora pi`u distruttive.
Le arti, che fanno la gloria degli Stati, raggiunserò punti che la Grecia e Roma non conobbero mai. Ecco la storia che tutti devono conoscere. Nella quale on si trovano né predizioni chimeriche, né oracoli menzogneri, né falsi miracoli: in essa tutto è vero, sino ai piccoli dettagli di cui possono preoccuparsi solo i piccoli spiriti. Tutto ci riguarda, tutto è fatto per noi…”
Voltaire a metà ‘700

Troppo ottimista? Troppo generico? Comunque contiene tutti, o quasi i temi che sorreggono la storia dell’età moderna.

Dipinto di

Fonte: Introduzione allo studio della storia moderna, Paolo Prodi,con la collaborazione di Giancarlo Angelozzi e Carla Penuti, Il Mulino, 1999, Bologna

Annunci

2 thoughts on “#LaStoriaVeloceSecondoMW 1: Moderno

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...