#ExplainingVideoGames 2: Di storia e psicologia

Prima di iniziare la lettura del post, con spoiler e riflessioni, suggerisco di cliccare il link seguente per la trama generale: Kingdom Hearts

Nella sua complessa ambiguità Xehanort e la sua quadrupla sfaccettatura (letteralmente parlando e non) è uno dei personaggi del mondo videoludico meglio riuscito.

Maestro e storico

All’inizio cronologico della saga di Kingdom Hearts, Xehanort era uno degli ultimi due maestri Keyblade, l’arma-chiave efficace contro ogni sorta di creatura, in grado di aprire passaggi tra i mondi o chiuderli, trasformarsi e raccogliere cuori. Su quest’ultimo passaggio torno più tardi.

Costui, affascinato per curiosità storica da una guerra quasi mitologica che ha visto schierarsi su fronti opposti gli antichi possessori di Keyblade, arma personalissima, portandoli ad un inesorabile sterminio, voleva attraverso sotterfugi psicologici e sociologici replicarla.

Ovviamente, da grande psicologo ci riesce portando alla crisi i pochi discepoli detentori di Keyblade in crisi.

Allievo e ribelle

Essendo situazioni ed evoluzioni di guerra, tanto lunghe, quanto lente ma veloci ha dovuto trovare una scappatoia alla vecchiaia che non gli avrebbe permesso né di parteciparvi, né di vederla.

Riuscito a superare quest’ultimo ostacolo, inizia a lavorare presso uno studioso di oscurità e cuori – che in questo mondo sono l’equivalente di anima e psiche -, portando infine avanti gli esperimenti  che Ansem, così il nome dello studioso, voleva interrompere.

Rubatogli il nome e il team, continua questi esperimenti fino a far sprofondare nell’oscurità i cuori di tutti e 13 i componenti del team. Il suo incluso.

Senza cuore e conquistatore

Secondo le leggi della fisica metafisica di Kingdom Hearts una persona che perde il cuore, può tenere la propria forma corporea solo se in possesso di una forte personalità. Xehanort, ormai conosciuto con il nome di Ansem, e in forma di Heartless, è in grado di far sprofondare il mondo nelle tenebre, nella guerra.

Qui ha inizio, nel 2002, sotto alla casa produttrice Square-Soft (non ancora Square Enix), Kingdom Hearts 1.

La seconda generazione di Key-holder, dopo la prima guerra, ha ricevuto dalla precedente una sorta di testimone non officiale, che però non è bastato. Colti infatti alla sprovvista, questi tre bambini, perché ancora di bambini si tratta, vengono da subito divisi, finendo persi e trovandosi molto prima a inseguirsi a vicenda, piuttosto che a combattere la guerra contro Xehanort e i vari malvagi dei mondi Disney, da Malefica a Hook.

Ciononostante la prima fase della guerra finisce per vedere Xehanort, il conquistatore senza cuore di Kingdom Hearts (il nucleo di tutti i mondi Disney), battuto.

Nessuno e incompleto

Passano gli anni. Gli Heartless dei 13 membri del team di Ansem, si sono lasciati dietro un guscio vuoto che non ha senso d’esistere. Questi 13 Nessuno, nel loro crogiolarsi verso il desiderio di esistere, di possedere un cuore, seguono il loro leader più carismatico: Xemnas (anagramma di Ansem con l’aggiunta della X ). Questo guscio vuoto di Xehanort ringiovanito ne mostra l’aspetto più fragile, l’aspetto che comunque guidava la sua curiosità di scienziato di storia, ma che nel suo essere completo, era nascosto.

Non avendo più l’ego conquistatore mostrato dall’Heartless, la sua rigidità di maestro composto e completo e nemmeno la sua forma giovane unicamente curiosa, vediamo al centro il suo sentirsi incompleto.

In questa sua, per il momento, ultima forma non ha che il desiderio di replicare virtualmente quasi Kingdom Hearts, per dare un cuore a se e i suoi 12 compagni. Per farlo ruberà i cuori d’altri, porterà altra guerra e sofferenza, ma al succo c’è solo il desiderio di esistere e sentirsi completi, diritto e desiderio di chiunque possa sentirsi vuoto.

La saga di Kingdom Hearts, dietro alla facciata Disney e allo stereotipo dei personaggi della Square Enix, contiene un mondo incredibilmente vasto, che nonostante la sua versione lineare della storia, non esattamente al passo con i studi di storia che cercano di spiegare la storia né in maniera lineare, né in maniera ciclica. Un mondo talmente vasto che alla fine di ogni capitolo, e ancor più ad ogni capitolo in più, porta a riflettere, a volerlo studiare e capire.

In tutto questo Xehanort, è il personaggio più interessante, un antagonista che manda avanti la storia al posto del protagonista.

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Immagine in evidenza illustrazione copertina di Kingdom Hearts: Final Remix 2.5

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