Frammentazione, #Poesie 1.1

A galoppo di una #WebOverdose c’è bisogno di sloggarsi.
Una breve e rapidissima poesia di Lukas “Strife”

Sconnsessione. Un nesso mancante. Assente. Parole. Senza connessione.
Parti di una forma di comunicazione privata di connessione.
Il Buio. Assenza di luce. Spazio privato di luce. Privato di tempo. Non c’è lo spazio.
Buio privato di spazio. Tempo. Spazio.

Suoni. Rumori. Onde. Non luce. Altra forma.
Assenza. Suoni.
Nulla.

In fondo. Forma pure. Innocente. Inutilizzata. Vuote.
L’origine Il principio. La base.
Il fondo. Embrione di identità.

Suoni!

Rumori, melodie, assoli, note lunghe, note corte, acuto, basso.

Luce! Colori! Spazio! Forme! Sagome! Luci! Ombre! Altro spazio! Inizi! Finali! Tempo!

Memoria!

Ricordi.
Personalità! Io,
Tu, parole,
Voi e io, Noi.
Loro.
Tutto. Il resto.

###

“Le parole vengono prese, dopo l’osservazione. Vengono messe assieme in frasi. Ci sono le luci e il mondo. Il suono e le persone. C’è io e ciò che lo circonda. I colori brillanti e opachi, i ponti e la sopravvivenza. (cit) “

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#Touchlitterature

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4 thoughts on “Frammentazione, #Poesie 1.1

  1. pensavo all’episodio di 8 bit philosopy “what is a cat?” e si inserisce nel contesto piuttosto bene…in pratica la tesi è che noi usiamo le parole per descrivere ed evocare forme comprensibili collegate a ciò che esiste intorno a noi,le parole evocano colori,forme,collegamenti tra concetti…ma come facciamo a sapere che i concetti che le parole esprimono non sono semplicemente delle convenzioni che non hanno niente a che fare con la reale essenza delle cosa che evochiamo nei discorsi..parole creano colori,forme,essenze,le essenze rimangono nella nostra memoria…ma forse sono solo un’illusione…

    Liked by 1 persona

    1. Suppongo che non siamo nella condizione di dare giudizi di verità, assolutamente validi, d’altronde però sappiamo (o supponiamo?) che le informazioni che occhi, orecchie, tatto e così via, mandano al nostro cervello sono informazioni che a loro volta derivano dal mondo che ci circonda. Quindi, convenzioni su termini a parte, potremmo, fino a prova contraria (!) definire tutto come reale…

      È però la filosofia più vecchia del mondo questa…

      Grazie per il commento!

      Mi piace

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