Lo stile moderno e Cartoon Network

Ecco un’articolo che c’entra un po’ meno con le nostre tematiche ma che tratta sempre di adattamento dei tempi ed è parte dell’infanzia o dei ricordi della giovane generazione corrente.

” Cartoon Network giunse all’apice della sua popolarità nei primi anni 2000 grazie a show come Johnny Bravo, Il laboratorio di Dexter e Samurai Jack, per poi sparire dai radar per diversi anni.
Cosa era successo?

Alcuni diedero la colpa agli anime, che divennero estremamente popolari in America proprio grazie a Cartoon Network, che nel suo blocco intitolato Toonami presentò al pubblico statunitense serie leggendarie come Dragon Ball e Gundam.
Altri puntarono il dito su Adult Swim, la versione “adulta” di CN che riprese Futurama e i Griffin, entrambe cancellate dalla fox, e gli diede nuove stagioni affiancandogli prodotti originali.

Sta di fatto che in tempi recenti (la seconda decade degli anni duemila) il Cartoon Network classico è tornato a risplendere, anche più di prima, come mai?

Analizzando i nuovi show di punta di CN sembra evidente che la risposta è nello stile nuovo delle produzioni del network, più vicine ad Adult Swim che ai suoi classici. Per esempio Regular Show letteralmente trabocca di citazioni di film, videogame e serie tv degli ’80, citazioni incomprensibili per i più giovani, che fanno pensare che lo show sia orientato a un pubblico più grande, un pubblico che vuole vedere una decostruzione in chiave post moderna degli archetipi delle serie animate della loro infanzia, che vuole un prodotto al tempo stesso nuovo e nostalgico.
La stessa cosa si può dire di Adventure Time che, come rivela il suo stesso autore, è una rilettura delle classiche avventure di Dungeons & Dragons che viveva da ragazzo o della rilettura comica ma intensa del mondo dei supereroi eseguita in Steven Universe.

Insomma, CN per risorgere come una fenice dalle proprie ceneri ha puntato su un pubblico adulto e costrutti complessi e postmoderni… che sia la prova definitiva che anche in occidente si stia facendo largo la consapevolezza (da decenni già presente in giappone) che l’animazione non è e non deve essere solo un prodotto rivolto all’infanzia?”

By Daken dakenhowlett.wordpress.com twitter.com/DakenShadow
A cura della redazione di Manifesto Web

Link di riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=umiN04tPpl0

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