La segreta modernità degli anni 80: Ready Player One

Di Domenico “Daken” C. “Ready Player One è un romanzo di Ernest Cline, che a poco a poco sta diventando un fenomeno di culto in tutto il mondo e anche nel malandato e arretrato paese che ci ostiniamo ad abitare, dove però l’elevato numero di pagine ha convinto molti a parlarne ma pochi a legerlo.
Cosa ha reso però questo romanzo cyberpunk un classico per la generazione retro, la generazione che ha smesso di guardarsi avanti e si limita a rimpiangere un passato che, parliamoci chiaro,o non hanno mai vissuto o non ricordano bene, perché la nostalgia distorce molto più di qualunque altra forza nell’universo.

Partiamo con un punto fermo, sono un grande fan di Ernest Cline e in particolare di questo suo romanzo, adoro la cura maniacale con cui ha ricostruito infiniti mondi paralleli del geekdoom, da D&D all’Atari ,da Star Trek a Firefly, e poi c’è il tema di fondo, un futuro dispotico, oscuro, dominato da multinazionali senza scrupoli, che stanno conducendo lentamente il mondo alla sua fine, tutti temi classici della narrativa cyberpunk, certo, ma conditi con elementi narrativi mai visti prima nel genere, ma tutto questo non spiega perché il romanzo sia diventato il simbolo della retro generation…

Analizzando più a fondo le tematiche del romanzo emerge uno spettro che accompagna il lettore per tutta la durata dell’opera, sempre nascosto, pronto a far vivere idee nella zona inconscia della mente del povero lettore, che forse in questo caso funge anche un po’ da cavia… di cosa sto parlando? L’ambientazione del romanzo è quella di una terra futura sull’orlo del collasso che ha sviluppato una tecnologia elevatissima, in particolare nel campo della realtà virtuale, che viene sfruttata dalla popolazione per sfuggire alla orribile relatà in un mondo fantastico.. ma cosa fanno le persone in questo mondo nuovo e virtualmente perfetto?Rimpiangono il passato!

Ebbene si, anche con tutta la tecnologia del mondo futuro la gente gioca a videogame 8 bit, vede film anni 80 e telefilm nipponici anni 60… perché? Bè il motivo è uno dei punti principali della trama e si scopre quasi subito, ma non voglio rovinarvi la lettura. Il punto è che con un colpo di scena difficilmente prevedibile anche dall’autore, la situazione descritta nel libro è perfettamente coincidente con la situazione che stiamo vivendo adesso nella realtà, ormai qualunque cosa che sia prodotta con un anche solo vago sentore di nostalgia ottiene automaticamente un successo semplicemente eccessivo, anche da parte di quelli che l’epoca a cui fanno riferimento le opere in questione non l’hanno vista neanche per sbaglio… e tutto questo non per i contenuti, ma puramente per l’estetica e per rispettare “la moda”…

Ma non finisce qui! Le persone più in vista e famose del nuovo mondo “virtuale” del romanzo sono le persone che hanno passato anni e anni a studiare ogni aspetto del “geekdom” più classico, coloro che sanno tutti su film, telefilm, giochi di ruolo e videogame… incredibilmente anche questo è in coincidenza con la nostra epoca nel mondo reale, dove la celebrità si conta sulla base di click e visualizzazioni su youtube, in cui dimostrarsi “Geek” è diventata una carriera full time per centinaia di persone…

Insomma, anche se a livello superficiale si può credere che il romanzo di Cline colpisca la fantasia dell’universo “nerd” moderno solo per l’infinita sequela di citazioni più o meno oscure di pop culture, in realtà il mondo di Oasis viene visto come un mondo ideale, auspicabile, in cui impiegare tutto il proprio tempo in un mondo immaginario per evitare una realtà spiacevole e critica, concentrando tutti i propri sforzi a vivere nel passato…
Ora, cercare di ricreare e sperare di poter vivere in un mondo che il suo creatore ha concepito come dispotico e sull’orlo dell’apocalisse e non riuscire a vedere cosa ci sia di male è il vero motivo del successo del volume, soprattutto da parte di chi non ha approfondito particolarmente l’opera, ma la cosa non è affatto rassicurante.

In pratica il fantastico popolo della rete mi sta portando ancora una volta ad odiare e rinnegare ciò che è nato da un’opera che adoro e mi crea ulteriori ansie per il futuro…”

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Scritto originariamente da:
https://twitter.com/DakenShadow
https://dakenhowlett.wordpress.com

Edito da: Manifesto Web, admin 1

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